La filigrana è uno degli elementi distintivi più importanti per i collezionisti di francobolli, talvolta rappresentando un dettaglio prezioso per verificare l’autenticità e la rarità di un esemplare. Tra i vari tipi di filigrane, quella a lettere nei francobolli della Repubblica Italiana è un aspetto interessante e talvolta poco noto, che merita attenzione. In questo articolo ne scopriremo di più.
Cos’è la Filigrana?
La filigrana è un disegno o una scritta inserita nella carta del francobollo durante il processo di fabbricazione, visibile quando si guarda il francobollo in controluce o con l’aiuto di strumenti appositi, come il filigranoscopio. Questa caratteristica è utilizzata per prevenire contraffazioni e, nel mondo del collezionismo, permette di distinguere tra emissioni simili.
Le filigrane tipiche del periodo della Repubblica sono quella a ruota alata e quelle a stella, ognuna declinata in diverse versioni. Per riconoscere correttamente la filigrana, è necessario esaminare attentamente il francobollo in controluce o utilizzando uno strumento specifico, come un filigranoscopio.

Come per tutte le altre caratteristiche di un francobollo, anche per la filigrana, l’approfondimento e lo studio porta il collezionista ad individuare tante particolarità ed a classificarle.
Infatti una particolare collezione specializzata che si può condurre nel contesto della Repubblica è sicuramente rappresentata dai francobolli con filigrana a lettere. Per capire facilmente di cosa si parli, è sufficiente vedere le figure sotto che mostrano come erano fatti i fogli filigranati per la stampa dei francobolli.


Come è evidente, la filigrana dei fogli oltre le ruote include delle scritte laterali. La presenza più o meno marcata di una o più delle lettere nella filigrana del francobollo determina la famosa filigrana a lettere, ma capiamo meglio.
Precisiamo che il fenomeno per motivi tecnici si poteva verificare solo su francobolli con filigrana a ruota alata del I e del III tipo e poteva essere o del tutto casuale , ovvero legato ad un cattivo posizionamento del foglio per la stampa o sistematico perché legato al formato non standard del francobollo. Ovviamente le due cause potevano sommarsi e creare delle manifestazioni del fenomeno più o meno evidenti.
Inizialmente la disposizione della filigrana nel foglio era stata pensata per far si che in ogni francobollo capitassero una o due ruote alate, calcolo fatto anche basandosi sulle due dimensioni classiche dei francobolli di quel periodo (per intenderci formato piccolo = 30Lire democratica, formato grande = 100lire Democratica). In tali condizioni, solamente un posizionamento sbagliato del foglio (non centrato) poteva far si che la stampa dei francobolli laterali capitasse sulle lettere.
Con il tempo subentrarono anche francobolli di formati diversi, per i quali, anche centrando il foglio, necessariamente la stampa andava oltre le ruote alate.
Data la natura del fenomeno, è evidente che per ogni francobollo è possibile trovare tante situazioni diverse a seconda di dove sia capitata l’area di stampa e quindi la lettera è più o meno presente all’interno della filigrana, la presenza di una o più lettere, etc .

Come si quantifica e si misura la filigrana a lettere?
La filigrana a lettere viene misurata in decimi. Ovvero posto che la dimensione delle lettere è di 7,5mm o 12,5mm a seconda del tipo di stampa ,si va a misurare la parte della lettera che rientra nel francobollo partendo dall’estremità dei dentelli, la lunghezza calcolata si andrà a dividere per 0,75 (oppure 1,25). Il risultato arrotondato, sarà la dimensione in decimi di quella filigrana. È quindi matematico che una francobollo in cui la lettere è interamente presente nella filigrana avrà una misura di 10/10 se non addirittura oltre nei casi in cui ci sia anche del margine tra la dentellatura e la lettera stessa.
Come sono quotati i francobolli con filigrana a lettere?
Potete trovare una classificazione ed una quotazione delle filigrane a lettere all’interno del catalogo Sassone specializzato (gli dedica un intero capitolo). Le quotazioni ovviamente si riferiscono ad esemplari con filigrana 10/10 (laddove noti) quotazione che gradualmente cala per valori con filigrana più piccola.
Ma ricordate, il valore lo fa il mercato!
